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Da visitare
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| Larderello e la Geotermia |
Nel 1846 il Granduca Leopoldo II impose il nome di Larderello al villaggio fabbrica in riconoscimento dell'opera del De Larderei. Il 4 luglio 1904, a Larderello, grazie agli studi del Principe Ginori, si ottenne con un motore alternativo alimentato da vapore geotermico, l'accensione delle prime cinque lampadine. In seguito fu costruita la prima centrale geotermoelettrica nel mondo, alimentata con vapore naturale. Oggi il panorama della Valle del Diavolo , su cui sorge il Villaggio Fabbrica di Larderello è caratterizzato da una fitta ragnatela di tubazioni fantascientifiche che alimentano le numerose centrali elettriche.
Il vapore che dal sottosuolo giunge in superficie a una pressione di 10 — 15 atmosfere e a una temperatura di 150 - 260° C., viene captato a grandi profondità e condotto attraverso tubazioni alle turbine elettriche. Il vapore una volta utilizzato per la produzione di energia elettrica, all'uscita della turbina, entra in un condensatore a miscela dove, raffreddandolo, si trasforma in acqua che viene reiniettata nel sottosuolo a circa 3000 metri di profondità ricaricando il bacino geotermico e formando così nuovo vapore a contatto con la massa magmatica di origine vulcanica. |
| A pochi chilometri da Pomarance [distanza 10 minuti] si trova uno dei fenomeni più importanti al mondo caratterizzato dalla fuoriuscita di fluidi geotermici naturali conosciuti anticamente come "Soffioni". L'energia racchiusa nella terra si sprigiona in bianche colonne di vapore, imbrigliate dall'uomo, per essere trasformata in energia elettrica pulita e rinnovabile |
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| Le notizie sui fenomeni geotermici risalgono all'antichità. Nella Tabula Itineraria Peutingeriana, una carta militare del III secolo d.C., sono indicati due importanti stabilimenti termali, le Acquas Volaternas e le Aque Popularie, con in posizione mediana un lago a forma circolare che probabilmente rappresenta la zona boracifera, dove erano presenti numerosi laghetti bollenti. Le Acquas Volaternas sono da identificarsi con il Bagno a Morbo, presso Larderello, che ebbe grande importanza nel medioevo e nel rinascimento, per le proprietà medicamentose delle acqua. Delle Aque Populanie si era persa ogni traccia. Uno scavo archeologico nella zona di Sasso Pisano, ha riportato alla luce un complesso termale etrusco e romano, detto Bagno del Re, che è facilmente riconducibile alle antiche Aque Populanie.
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